Gian Arturo Ferrari

Laureato nel 1967 in Lettere Classiche all’Università di Pavia, dove è stato alunno del Collegio Ghislieri.

Dal 1977 è stato docente di Storia del pensiero scientifico, sempre presso l’Università di Pavia. In questi stessi anni, ha iniziato l’apprendistato editoriale, prima con Edgardo Macorini alla EST – Edizioni Scientifiche e Tecniche – Mondadori, poi per un decennio come stretto collaboratore di Paolo Boringhieri nell’omonima casa editrice.

Editor della Saggistica Mondadori nel 1984, direttore dei Libri Rizzoli nel 1986, rientrato in Mondadori nel 1988, con il 1989 ha deciso di dedicarsi esclusivamente all’editoria, terminando la carriera di professore universitario.

Direttore dei Libri Mondadori nei primi anni novanta, è stato dal 1997 al 2009 direttore generale della Divisione Libri Mondadori, che comprendeva, oltre alla stessa Mondadori, Einaudi, Electa, Sperling&Kupfer, Edumond e, più tardi, Piemme.

Dal 2010 al 2014 ha presieduto il Centro per il libro e la lettura, presso il Ministero dei Beni e delle Attività culturali; nel 2011 ha ideato e curato la mostra 1861-2011 L’Italia dei libri – La storia di un Paese fra le pagine, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia.

Dal 2015 al 2018 è stato vicepresidente di Mondadori Libri.

È editorialista del Corriere della Sera e presidente della Fondazione Collegio Ghislieri di Pavia.

Nel 2014 ha pubblicato il saggio intitolato Libro per Bollati Boringhieri, casa editrice per cui aveva collaborato in passato. Ragazzo italiano è il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli e finalista al Premio Strega 2020.

 


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