Sul valore della laurea all’Università di Pavia ha detto: “I maestri sono figure inseparabili, che agiscono in te anche a tua insaputa. Il mio rapporto con Cesare Segre è stato un rapporto di totale ammirazione che è diventata amicizia sempre più, specie da quando io mi sono trasferito a Milano, nel 1992. E’ un privilegio straordinario mantenere intatta l’ammirazione per il maestro e nel contempo entrare in un rapporto di intimità e di confidenza con lui. Incontri fortunati che possono capitare due tre volte in una vita e di cui devi essere grato. Al di là dell’apparenza, era un uomo di grande calore, segretamente capace di ascoltare e di dare consigli con discrezione e timidezza. Per me era un esempio anche per la vita che aveva vissuto, per la cultura che emanava senza esibirla mai, per la precisione e la moralità del suo guardare al mondo, una persona malinconica e piena di ironia, molto attaccata alla vita e fedele alle amicizie.
Quella di Pavia è stata una scuola di filologia come disciplina letteraria, certo, ma anche come prospettiva critica e metodo per leggere la realtà. E per un giornalista come me si è rivelata fondamentale nell’approccio etico e materiale al lavoro. Ma continuare a mantenere i rapporti con l’università, con Maria Corti (cui devo tantissimo), Dante Isella, oltre che con Segre, frequentare i compagni di un tempo (alcuni dei quali sono diventati grandi amici), continuare a dialogare con tante persone (allora ricercatori o assistenti) che ho sentito sempre più come fratelli maggiori, ha significato sentirsi parte di una comunità forte e solidale. I nomi sono tanti, e insieme formano un ambiente familiare.” 

Paolo Di Stefano si è laureato in filologia romanza all’Università di Pavia con Cesare Segre con una tesi sul volgarizzamento italiano del “De regimine principum” di Egidio Romano, ottenendo 110/110 e lode.

E’ ideatore del DanteDì, la giornata nazionale dedicata a Dante che sarà celebrata ogni anno il 25 marzo, a partire dal 2021, ricorrendo il VII centenario della morte del grande poeta italiano. Leggi l’intervista completa sulla Provincia Pavese

Il suo ultimo romanzo, Noi, è stato pubblicato per Bompiani nel 2020 e sarà presentato il 18 gennaio 2021 alle ore 21 durante i nostri “DiLunedì. Dopocena letterari: libri di laureati UniPV presentati da laureati all’UniPV”, scopri di più

E’ stato ricercatore per il Fondo nazionale svizzero della ricerca scientifica. Dal 1985 al 1988 ha curato il supplemento culturale del “Corriere del Ticino”. E’ stato redattore della rivista “Bloc notes”, redattore e poi direttore responsabile della rivista letteraria “Idra”. Dall 1989 è stato editor della narrativa italiana presso la casa editrice Einaudi di Torino.

E’ stato redattore culturale alla “Repubblica” di Roma, redattore e poi caporedattore delle pagine culturali del “Corriere della Sera”, per il quale è ora inviato speciale. Per diversi anni ha tenuto laboratori e corsi di specializzazione di Cultura giornalistica presso l’Università Statale di Milano (Facoltà di Lettere).

È consulente della direzione editoriale degli Eventi Letterari di Ascona e da anni gestisce il forum online «Leggere e scrivere» del «Corriere della Sera».

Ha pubblicato studi di argomento filologico e saggi sulla letteratura italiana contemporanea per riviste e per volumi miscellanei. Per l’editore Casagrande” di Bellinzona, ha curato volumi miscellanei di studi in onore di Pio Fontana e in onore di Giorgio Orelli. Ha curato una raccolta di letture dantesche di scrittori, storici, critici e filosofi per la Bruno Mondadori Scolastica.

È autore di racconti, reportage, inchieste, poesie e romanzi.

PUBBLICAZIONI
Una raccolta di poesie, Minuti contati (Scheiwiller, Milano 1990, Premio Sinisgalli), con prefazione di Giorgio Orelli. Nello stesso anno ha curato per Einaudi una raccolta di lettere di Gianfranco Contini a Giulio Einaudi (1945-54).
Baci da non ripetere è il titolo del suo primo romanzo (Feltrinelli, Milano 1994, Premio Comisso, Premio Valle dei
Trulli, trad. tedesca Fischer Verlag Frankfurt, trad. francese Editions Métropolis Genève).
Nel 1996 è uscito, sempre da Feltrinelli, il suo secondo romanzo, Azzurro troppo azzurro (Premio Grinzane Cavour).
Ha pubblicato un librointervista a Giulio Einaudi (Tutti i nostri mercoledì, Casagrande, 2001) e un reportage dal titolo La famiglia in bilico, sulla famiglia italiana dopo il caso di Novi Ligure (prefazione di Adriano Sofri, Feltrinelli, 2001).
Il suo terzo romanzo, Tutti contenti (Feltrinelli, Milano 2003), ha ottenuto il Superpremio Vittorini, il Superpremio Flaiano, Palmi, Martoglio, Chianti. Allegato al “Corriere della Sera”, è uscito nell’autunno 2004 un libro-reportage sugli adolescenti italiani intitolato Io vorrei.
In settembre 2005 è uscito, sempre da Feltrinelli, il suo quarto romanzo, Aiutami tu (Premio Mondello).
Nel 2008 ha pubblicato per Rizzoli il romanzo Nel cuore che ti cerca (Premio Selezione Campiello, Premio Brancati).
La catastròfa (Sellerio 2011, Premio Volponi), che racconta la tragedia dell’8 agosto 1956, quando in miniera a Marcinelle morirono, tra i molti altri, 136 minatori italiani. Nel 2016 ne è stato tratto un oratorio musicale con la cantante Etta Scollo e l’attore Leo De Colle: lo spettacolo ha esordito al Film Festival della Lessinia ed è stato replicato con successo a Bruxelles, Milano, Pavia, Berlino.
Giallo d’Avola (Sellerio 2013, Premio Sebastiano Addamo, Premio Viareggio-Rèpaci e Premio Comisso)
I pesci devono nuotare (romanzo per ragazzi, Bompiani Rcs Education 2013)
Ogni altra vita, Storia di italiani non illustri (il Saggiatore 2015, Premio Bagutta)
I pesci devono nuotare (Rizzoli 2016, Premio Pirandello)
Con il nome di Nino Motta ha pubblicato La parrucchiera di Pizzuta, un giallo siciliano (Bompiani 2017)
Respirano i muri con il fotografo Massimo Siragusa, prefazione di Goffredo Fofi (Contrasto 2018)
Sekù non ha paura (romanzo per ragazzi, Solferino 2018)
Il ragazzo di Telbana (romanzo per ragazzi, Giunti 2019)


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