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“Idee per ripartire”: dall’Università di Pavia proposte al servizio della città e del territorio. Pubblicato il primo report sulla mobilità sostenibile.

L’Università, come gli altri soggetti rilevanti della nostra città, è chiamata ad interrogarsi su come superare la drammatica emergenza di questi giorni e, soprattutto, su come affrontare gli straordinari cambiamenti che si stanno producendo e su come gestire la transizione alla fase 3.

Diventano così cruciali temi come lo sviluppo sostenibile, l’innovazione tecnologica, le modalità di accoglienza e di incontro sociale. La città deve riorganizzare gli spazi e ripensare le occasioni per fruire delle sue ricchezze, dell’arte e della cultura. Ma anche fronteggiare la crisi economica e il disagio sociale.

In che modo l’Università può contribuire a ripensare il nostro territorio nel post Covid-19, quali conoscenze e proposte può offrire alle istituzioni e al mondo produttivo per gestire la transizione e per progettare lo sviluppo?

Partendo da queste domande, il Rettore dell’Università di Pavia, Francesco Svelto, ha incaricato un gruppo di esperti di effettuare ricerche specifiche e presentare idee concrete per il rilancio del territorio pavese. Una sorta di “libro bianco”, da condividere in un dialogo con le istituzioni, le associazioni di categoria, il mondo delle imprese e i sindacati.

«In questo momento di crisi generalizzata – dichiara il Rettore Francesco Svelto – l’Università di Pavia guarda alla città e alla società con accentuato senso di responsabilità. Assecondando la nostra vocazione, analizziamo i fenomeni ed elaboriamo dati scientifici, per essere al servizio della società e del decisore pubblico».

Il gruppo di esperti è coordinato da Andrea Zatti, docente di Politiche pubbliche e ambiente ed è composto dall’economista Stefano Denicolai, dal delegato per il trasferimento tecnologico Hermes Giberti, dal matematico Stefano Gualandi e dal presidente di EDiSU Francesco Rigano. Ma altri docenti saranno coinvolti su competenze e materie specifiche.

E’ stato intanto pubblicato il primo report su “La mobilità in una città campus: spunti e riflessioni” a cura di Andrea Zatti: clicca qui per leggerlo.