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Emozioni forti durante la presentazione del libro “L’Italia si è rotta” di Giampaolo Pansa, tenutasi il 7 luglio sulla piattaforma Zoom.

Emozioni forti: questa è la cifra che ha caratterizzato l’incontro di presentazione del libro di Giampaolo Pansa “L’Italia si è rotta”.

Non sempre alla presentazione di libri il filo conduttore è l’empatia con l’autore. In questo caso lo è stato. Complice un autore, come Giampaolo Pansa, che non c’è più ma che è presente, ora forse più di prima, con il suo grande patrimonio di valori che ci ha lasciato in eredità.

Non solo per quanto ha scritto ma anche per le scelte coraggiose che ha fatto, tutte basate esclusivamente sulla sua volontà di dare attenzione all’altro, chiunque esso fosse , di dar voce a quei “muti della storia” le cui sofferenze sono rimaste per troppo tempo nascoste.

Complici di un’atmosfera emotivamente coinvolgente sono stati anche tutti gli intervenuti (qui il programma dell’evento) che, sollecitati con efficacia dal coordinatore, hanno saputo magistralmente raccontare il loro rapporto personale, a volte straordinario, con l’autore, maestro per molti loro in quel “laboratorio artigianale” della scrittura che ben armonizzava il sapere al saper fare.

L’emozione ha pervaso – e non poteva essere altrimenti – il breve ma intenso messaggio di Adele Grisendi Pansa che ripercorrendo con evidente commozione i momenti più toccanti dei 30 anni di vita trascorsi in simbiosi, ha difeso con forza la memoria di un uomo che ha sempre cercato, detto e scritto la verità, anche nei suoi libri “scomodi”.