Sul valore della laurea all’Università di Pavia ha detto “Una università è la sua storia e dentro la magnifica storia dell’Alma Mater Ticinensis non ci sono solo Alessandro Volta e Ugo Foscolo: ci siamo tutti noi”.

 

Giuseppe Severgnini, detto Beppe, si è laureato in Giurisprudenza con tesi in diritto internazionale presso l’Università degli studi di Pavia. La sua carriera giornalistica è iniziata già prima della laurea, quando scriveva per il quotidiano La Provincia di Cremona.

Oggi è editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera, dov’è arrivato nel 1995. Ha lavorato come corrispondente estero a Londra, Mosca, Washington DC; si è occupato di Europa dell’Est, Cina, Medio Oriente.

Insegna dal 2010 alla Scuola di Giornalismo Walter Tobagi dell’Università Statale di Milano.

Per il quotidiano di via Solferino ha creato il blog Italians, nel 1998, e dal 2001 tiene l’omonima rubrica; dal 2017 al 2019 ha diretto il Settimanale 7. Dal 2013 è opinion writer per il The New York Times e dal 1996 al 2003 è stato corrispondente in Italia per The Economist.

E’ stato Visiting Fellow al Massachusetts Institute of Technology MIT (2009) e all’Università Ca’ Foscari di Venezia (2013), Isaiah Berlin Visiting Scholar presso la Oxford University (2013). Ha insegnato all’Università di Parma (1998), all’Università di Pavia (2002) e alla Bocconi di Milano (2003 e 2006).

Nel 2001 la regina d’Inghilterra, Elisabetta II, gli ha conferito il titolo di Officer (of the Order) of British Empire, nel 2010 è stato nominato “Benemerito di Polonia” e nel 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica.

Nel 2004 è stato nominato European Journalist of the Year, un tradizionale riconoscimento assegnato a Bruxelles dal settimanale belga European voice; nel 1998 e 2011 è stato Ospite d’Onore della Giornata del Laureato dell’Università di Pavia, da cui ha anche ricevuto la Medaglia Teresiana. E’ anche stato Presidente dell’Associazione Alunni dell’Università di Pavia.

E’ autore di 18 libri, tra cui La testa degli italiani (2005), tradotto in quattordici lingue, che è diventato un New York Times bestseller. Da La vita è un viaggio (2014) ha tratto uno spettacolo teatrale, da lui stesso interpretato, portato in tutta Italia.

Il 7 dicembre 2020 ha presentato il suo libro Neoitaliani. Un manifesto (2020) durante il primo appuntamento del ciclo di eventi “DiLunedì. Dopocena letterario: libri di autori laureati all’UniPV presentati da laureati all’Unipv” organizzato dall’Associazione Laureati UniPV e Universitamo (clicca qui per guardare il video dell’evento).


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