Foscoliano doc, si laurea a Pavia in Scienze geologiche (1959).

Vince una borsa di studio biennale offerta dal governo olandese e si specializza in Geologia marina (1960-61e 61-‘62) presso le Università di Utrecht e di Groningen. Prosegue la sua attività di studio alla Smithsonian Institution – Washington D.C. e alla Scripps Institution di La Jolla-Ca.

Approda all’Università di Trieste nell’A.A.‘63-‘64 come direttore di progetto CNR sull’origine, evoluzione e tutela del “Mare Adriatico”. Nel A.A.1965-‘66 gli viene conferito l’incarico di professore di Geologia marina, nel 1968 ne è libero docente (1968), nel 1975 è chiamato a ricoprirne la cattedra nella Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell’Ateneo triestino, Direttore dell’Istituto di Geologia, istituisce nel 1981 il Dipartimento di Scienze Geologiche, ambientali e marine del quale è stato direttore per più di 20 anni; lancia e dirige i progetti del CNR ”Regime e conservazione dei litorali Italiani”, “Risorse minerarie dei mari italiani” e “Utilizzazione e gestione della piattaforma continentale italiana.

Nel 1981 fonda il “Bollettino di Oceanografia teorica ed applicata e avvia la realizzazione della nave oceanografica Urania. Viene nominato presidente dell’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica, poi del Laboratorio di Biologia marina di Trieste istituendone in Sardegna uno equivalente per la Geologia marina del Mar Tirreno.

I suoi progetti, le sue ricerche sulla dinamica costiera e gli inviti di varie istituzioni scientifiche lo portano in giro per il mondo dal Mediterraneo ai mari del nord fino alle Svalbard, quindi in Atlantico e Pacifico, nello Stretto di Magellano, nei canali di Beagle e Magdalena nelle regioni australi, per finire poi in Patagonia, Terra del Fuoco e Antartide dove avvia ricerche sui cambiamenti climatici.

Le sue esperienze scientifiche nelle regioni australi lo portano a pubblicare l’Atlante geologico delle coste e dei fondali dello Stretto di Magellano, adottato dalle autorità governative cilene, unico e primo documento tecnico-scientifico della regione australe.

Da geologo, ma anche un po’ geografo ed esploratore, non dimentica la sua passione per la montagna e delle sue Dolomiti che fa riconoscere dall’Unesco come “Parco geologico, patrimonio dell’umanità”, non rinunciando nel contempo alle spedizioni che lo hanno spinto sino sull’Everest dedicandosi poi all’Annapurna e al Kala Pattar, toccando i 6000 metri, oltre ai numerosi “Cerros andini”.

Accademico delle Scienze e professore distaccato ai Lincei, nel ’98 gli viene conferito il premio linceo per le Scienze della Natura consegnatoli dall’allora Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi. Estensore del Piano Nazionale di Ricerca e Formazione sul Mare su incarico del ministro Ruberti, è nominato presidente della Commissione nazionale di Oceanografia e Tecnologie marine del CNR.

Dal ’86 al ‘92 è vicepresidente del CIESM (Comitato intergovernativo per l’esplorazione scientifica del Mediterraneo) presieduto da S.A.S. Ranieri di Monaco, quindi membro eletto del Bureau dello IUGS (International Union of the Geological Sciences (2003-2008) e della Commissione Europea per le Scienze Polari (1998-2000); istituisce a Trieste il Museo dell’Antartide del quale è stato direttore.

Presidente della Commissione IUGS per lo sviluppo e la programmazione delle Scienze geologiche nel quadriennio 2008-2012, gli viene conferito, in sede UNESCO, il prestigioso IUGS Award (2012) per la divulgazione delle Geoscienze.

Ha al suo attivo circa 300 pubblicazioni scientifiche oltre a testi monografici e divulgativi relativi alla tutela e conservazione delle lagune, delle coste e ai problemi dell’inquinamento del mare di cui si ricorda il “Manuale per la difesa del mare e delle coste” proponendo metodologie analitiche innovative, e interpretazioni spesso altrettanto nuove sull’evoluzione degli ambienti marini.

Consulente dei Ministeri dell’Ambiente e dell’allora Lavori pubblici, libero professionista, tra le tante consulenze effettuate in Italia e all’estero si ricorda il fondamentale “Studio sull’evoluzione della Laguna di Venezia” per la sua tutela e conservazione, quello per la salvaguardia di Mont Saint Michel su incarico del Governo francese, e quello per la tutela dell’isola di Vanuato in Melanesia.

A margine di quanto sopra, non disdegnando l’arte della cucina, nel 1992 è stato elevato al rango di “Nobile del Ducato dei Vini Friulani”, e ancora, fondatore del Club del Cioccolato di Trieste e membro del Club della Polenta friulana.

Oggi è impegnato come consulente scientifico del Dipartimento di Geografia dell’Università Cattolica Pontificia di Santiago per lo studio delle coste pacifiche cilene, con l’Istituto Antartico Cileno per l’istituzione del parco geologico “Isola di Navarrino-Capo Horn” e con la NASA (“Progetto Mars”).

Tuttora assiste il Ministero degli Esteri (Cooperazione e Sviluppo) in progetti in Laos, Nepal, Mali, Pakistan.

Dopo aver dedicato tutta la vita alla ricerca, all’insegnamento e alla divulgazione scientifica, da qualche anno ha deciso di ritagliarsi un po’ di tempo per fare qualcosa di diverso. Così si è messo a scrivere libri, tra i quali: Variabili inviolabili: storia di un amore (2015), Signore, signori e signorine: racconti (2017), Dolce Stil novo: passatempi (2019), Nostalgie e ricordi: riflessioni (2020), Dieci racconti che parlano d’amore (2020), Il viaggio (in stampa).


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